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Il Virginian period un piroscafo. Negli anni tra le due guerre faceva laspola tra Europa e the USA, con il suo carico di miliardari, di emigranti e digente qualsiasi. Dicono che sul Virginian si esibisse ogni sera unpianista straordinario, dalla tecnica strabiliante, capace di suonare una musicamai sentita prima, meravigliosa. Dicono che l. a. sua storia fosse pazzesca, chefosse nato su quella nave e che da lì non fosse mai sceso. Dicono che nessunosapesse il perché.In forma di monologo, il primo testo teatrale di Alessandro Baricco.

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Child of Venus (Venus, Book 3)

In baby OF VENUS, The Project—the terraforming of Venus—has been occurring for hundreds of years and it'll be many extra years earlier than the planet's floor has been rendered absolutely liveable and the human settlers , the Cytherians, can go away their protecting domes—but there are people who are foolishly unwilling to attend.

State of Wonder: A Novel

"Expect miracles in the event you learn Ann Patchett's fiction. "—New York instances publication ReviewAward-winning, long island occasions bestselling writer Ann Patchett returns with a provocative and warranted novel of morality and miracles, technological know-how and sacrifice set within the Amazon rainforest. Infusing the narrative with a similar ingenuity and emotional urgency that pervaded her acclaimed past novels Bel Canto, Taft, Run, The Magician's Assistant, and the consumer Saint of Liars, Patchett grants an enthrallingly leading edge story of aspiration, exploration, and attachment in kingdom of Wonder—a gripping event tale and a profound examine the tricky offerings we make within the identify of discovery and love.

The Odyssey

The good epic of Western literature, translated via the acclaimed classicist Robert Fagles   Robert Fagles, winner of the PEN/Ralph Manheim Medal for Translation and a 1996 Academy Award in Literature from the yankee Academy of Arts and Letters, provides us with Homer's best-loved and such a lot obtainable poem in a beautiful modern-verse translation.

Mr. Sammler's Planet (Penguin Classics)

“An enduring testomony and prophecy. ” –Chicago Sun-Times Mr. Artur Sammler, Holocaust survivor, highbrow, and low lecturer at Columbia college in Nineteen Sixties manhattan urban, is a “registrar of madness,” a cultured and civilized being stuck between humans loopy with the guarantees of the long run (moon landings, never-ending possibilities).

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Sul serio. Si sedette al piano e fece los angeles cosa più stupida che poteva fare. Suonò Torna indietro paparino, una canzone di un’idiozia infinita, una roba da bambini, l’aveva sentita da un emigrante, anni prima, e da allora non se l’era più tolta da dosso, gli piaceva, veramente, non so cosa ci trovasse ma gli piaceva, los angeles trovava commovente da pazzi. Certo non period quello che si direbbe un pezzo di bravura. Volendo l’avrei saputa suonare perfino io. Lui los angeles suonò giocando un po’ coi bassi, raddoppiando qualcosa, aggiungendo due o tre svolazzi dei suoi, ma insomma period un’idiozia e un’idiozia rimase. Jelly Roll aveva los angeles faccia di uno a cui avevano rubato i regali di Natale. Fulminò Novecento con due occhi da lupo e si risedette al piano. Staccò un blues che avrebbe fatto piangere anche un macchinista tedesco, sembrava che tutto il cotone di tutti i negri del mondo fosse lì e lo raccogliesse lui, con quelle be aware. Una cosa da lasciarci l’anima. Tutta los angeles gente si alzò in piedi: tirava su col naso e applaudiva. Jelly Roll non fece nemmeno un accenno di inchino, niente, si vedeva che stava in line with averne piene le palle di tutta quella storia. Toccava di nuovo a Novecento. Già halfì male perché si sedette al piano con negli occhi due lacrimoni così, consistent with through del blues, si period commosso, e questo si può anche capire. Il vero assurdo fu che con tutta los angeles musica che aveva in testa e nelle mani cosa gli venne in mente di suonare? Il blues che aveva appena sentito. “Era così bello,” mi disse poi, il giorno dopo, in step with giustificarsi, pensa te. Proprio non aveva los angeles minima concept di cosa fosse un duello, non ne aveva l. a. minima notion. Suonò quel blues. according to di più nella sua testa si period trasformato in una serie di accordi, lentissimi, uno dopo l’altro, in processione, una noia micidiale. Lui suonava tutto accartocciato sulla tastiera, se li godeva a uno a uno quegli accordi, anche strani, oltretutto, roba dissonante, lui se li godeva proprio. Gli altri, meno. Quando finì halfì perfino qualche fischio. Fu a quel punto che Jelly Roll Morton perse definitivamente los angeles pazienza. Più che andare al piano, ci saltò sopra. Tra sé e sé ma in modo che tutti capissero benissimo sibilò poche parole, molto chiare. “E allora vai a fare in culo, coglione. ” Poi attaccò a suonare. Ma suonare non è los angeles parola. Un giocoliere. Un acrobata. Tutto quello che si può fare, con una tastiera di 88 tasti, lui l. a. fece. A una velocità mostruosa. Senza sbagliare una nota, senza muovere un muscolo della faccia. Non period nemmeno musica: erano giochi di prestigio, period magia bella e buona. period una meraviglia, non c’erano santi. Una meraviglia. los angeles gente diede di matto. Strillavano e applaudivano, una cosa così non l’avevano mai vista. C’era un on line casino che sembrava Capodanno. In quel on line casino, mi trovai davanti Novecento: aveva los angeles faccia più delusa del mondo. E anche un po’ stupita. Mi shieldò e disse: “Ma quello è completamente scemo... ”. Non gli risposi. Non c’era niente da rispondere. Lui si piegò verso di me e mi disse: “Dammi una sigaretta, va’... ”. Ero talmente stranito che los angeles presi e gliela diedi.

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